Turismo balneare, la Regione tradisce chi vuole andare nelle spiagge libere

Un fondo regionale per finanziare la sanificazione e la pulizia delle spiagge libere della Toscana, in modo da venire incontro alle esigenze delle numerose famiglie che, a causa del lockdown e della crisi post Covid, hanno visto il loro potere d’acquisto contrarsi drasticamente. Un contributo a fondo perduto indirizzato ai Comuni costieri che intenzionati a prendersi cura delle loro spiagge. Era inizio aprile quando ho lanciato questa proposta in Consiglio regionale, presentando una mozione che è stata approvata all’unanimità. E, come la maggior parte degli atti di Consiglio, è rimasta lettera morta a riprova del fatto che la Regione, sempre molto attenta alle istanze e ai bisogni della lobby, non esita a lasciare da soli i cittadini comuni. Che in questi giorni si stanno riversano delle spiagge della Maremma e della costa a sud di Livorno alla ricerca di spazi incontaminati e di bellezza. In troppi casi però, non trovano né i servizi minimi di sicurezza sanitaria, né un’adeguata pulizia del litorale. Avevamo chiesto che i Comuni potessero mettere palline distanziatrici per segnare le posizioni ai bagnanti e la sanificazione di passerelle, docce e altre strutture presenti in molte spiagge libere. Non siamo stati accontentati, nonostante la nostra fosse una proposta di puro buonsenso. Non è colpa dei Comuni, alle prese con bilanci ballerini a causa delle spese straordinarie imposte dal Covid, ma di una Regione miope, nella migliore delle ipotesi

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Irene Galletti

Irene Galletti

Candidata alla Presidenza della Regione Toscana